Donne Resistenti: convegno e premiazione al “Dalla Chiesa”, memoria e impegno civile protagonisti


Presso l’I.T. “Carlo Alberto Dalla Chiesa” si è svolta la V edizione del Concorso letterario dedicato alla docente Pierangela Misuraca, quest’anno incentrato sul tema “Donne Resistenti”. Una giornata intensa che ha unito riflessione storica, letteratura e attualità, coinvolgendo studenti, docenti e ospiti in un momento di grande valore formativo.
Ad aprire l’incontro è stato il dirigente scolastico, prof. Angelo Nasca, che ha rivolto un saluto agli studenti e agli ospiti, sottolineando l’importanza di iniziative capaci di mantenere viva la memoria e di promuovere una cultura fondata su responsabilità e consapevolezza.
A seguire è intervenuta la prof.ssa Ivana D'Angelo , che ha ricordato con emozione la collega, sorella come l'ha definita, Pierangela Misuraca, a cui è dedicato la giornata e il concorso. Nel suo intervento ha messo in evidenza il valore di una presenza discreta ma significativa, capace di lasciare un segno profondo nella comunità scolastica. La sua “resistenza”, intesa come impegno quotidiano, dedizione e capacità di affrontare le difficoltà, continua a vivere nel ricordo e nell’esempio che ha lasciato, invitando a costruire una società più giusta e consapevole.
L’intervento della prof.ssa Patrizia Vitale ha offerto una riflessione più personale e letteraria, a partire dalla lettura del libro “Il valzer della Resistenza” di Maria Villanova. La docente ha sottolineato la forza della figura femminile raccontata e la bellezza della scrittura, descritta come una “voce di velluto”, capace di unire delicatezza e profondità, accompagnando il lettore in un’esperienza intensa ed emozionante.
Successivamente è intervenuto il prof. Pierluigi Basile, che ha proposto una riflessione appassionata sul ruolo delle donne nella storia. Attraverso immagini suggestive, come quella del “pettirosso da combattimento”, ha messo in discussione lo stereotipo della fragilità femminile, sottolineando invece la forza e la determinazione delle donne. Il suo intervento si è concluso con un messaggio chiaro: le donne sono il vero motore della storia.
La seconda parte della giornata è stata dedicata al dialogo tra il prof. Basile e Maria Villanova, autrice del romanzo “Il valzer della Resistenza”, definito come un romanzo poetico, romantico e contemporaneo, capace di intrecciare memoria storica e dimensione emotiva.
L’autrice ha raccontato il proprio percorso personale, ricordando di aver frequentato proprio quell’istituto e di aver trovato negli insegnanti un punto di riferimento fondamentale. Dopo il diploma conseguito nel 2019 nel nostro istituto (Indirizzo Turismo), ha proseguito gli studi universitari in Scienze politiche e relazioni internazionali. Tornare nella sua scuola è stato per lei un momento particolarmente emozionante, vissuto come un ritorno a casa.
Nel corso del dialogo, Villanova ha spiegato come il suo rapporto con la scrittura sia nato in modo naturale, grazie a un ambiente familiare ricco di libri e storie. Scrivere è diventato nel tempo uno strumento per esprimersi e condividere esperienze, a partire dai suoi primi romanzi fino alla pubblicazione de “Il valzer della Resistenza”, il suo terzo libro.
Parlando dell’origine del romanzo, l’autrice, rispondendo alla domanda della professoressa Anna Maria Di Falco, ha raccontato di essersi ispirata anche alla musica francese degli anni ’30 e ’40, immaginando una protagonista capace di esprimere, attraverso il canto, speranza e resistenza. In questo contesto, la musica diventa uno strumento di ribellione, capace di opporsi simbolicamente alle difficoltà del periodo segnato dall’occupazione nazista.
Nel dialogo è emerso anche il ruolo dell’amore, inteso come forza di cambiamento, capace di incidere non solo nella vita personale ma anche nella storia. L’amore, secondo l’autrice, può sostenere nei momenti difficili e contribuire alla costruzione di un futuro diverso, non segnato dalla violenza ma dalla consapevolezza.
Particolarmente significativa è stata la riflessione sul coraggio delle donne nella Resistenza: le loro scelte non nascevano da ideali astratti, ma da condizioni concrete di oppressione e paura. Il desiderio di libertà le ha spinte a rischiare la vita, dimostrando una straordinaria maturità e determinazione.
Alla domanda su cosa significhi oggi “resistere”, Villanova ha sottolineato come ciascuno possa fare la differenza nella quotidianità, senza aspettare il momento perfetto. Resistere oggi significa scegliere, assumersi responsabilità e non ripetere gli errori del passato, costruendo un futuro più consapevole.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del coraggio nel presente, inteso come capacità di imparare dalla storia e di agire con responsabilità, e dell’amore come forza trainante, strettamente legata al valore della libertà, da difendere e perseguire ogni giorno.
A conclusione della giornata si è svolta la premiazione dei primi tre classificati del concorso letterario, dedicato alla docente Pierangela Misuraca. I vincitori, risultati ex aequo al primo posto, sono stati Annamaria Di Pasquale (classe 5B IT), Sara Sapienza (classe 5B SIA) ed Elena Asta (classe 5S AFM), guidati dai docenti Ivana D'Angelo, Pierluigi Basile e Roberta Di Giovanni, ai quali è stata assegnata una borsa di studio di 100 euro, elargita dall’Istituto.
La premiazione ha rappresentato il momento conclusivo di una giornata ricca di contenuti e riflessioni, che ha saputo unire memoria, letteratura e impegno civile, lasciando agli studenti un messaggio attuale e significativo: la Resistenza non è solo storia, ma un valore da vivere ogni giorno.
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