Attività di formazione scuola lavoro a Gibellina
Nella giornata di venerdì 10, le classi del triennio CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) e la 5B Turismo dell’Istituto "Carlo Alberto Dalla Chiesa" hanno vissuto un’esperienza formativa che è andata ben oltre i confini dell’aula scolastica. Nell’ambito del percorso di Formazione Scuola-Lavoro (FSL), gli studenti si sono immersi nella realtà di Gibellina, un luogo simbolo dove il cemento si fa memoria e l’architettura diventa speranza.
La giornata è iniziata nel silenzio irreale del Grande Cretto di Burri. Camminare tra quelle enormi fessure bianche, che ricalcano fedelmente le strade della vecchia Gibellina distrutta dal terremoto del '68, ha permesso ai ragazzi di percepire fisicamente il peso della storia e la potenza della Land Art. Si tratta di un’opera immensa che trasforma il dolore collettivo in un monumento eterno, offrendo agli studenti del CAT uno spunto unico sulla gestione dello spazio e dei materiali.
Dalla memoria storica il gruppo si è poi spostato verso la visione futuristica di Gibellina Nuova, esplorando un esperimento urbanistico unico al mondo. La visita al MAC (Museo d’Arte Contemporanea) ha mostrato come la città sia diventata l’emblema della rinascita culturale del Sud, mentre l’analisi delle geometrie della Chiesa Madre di Quaroni e del gioco di prospettive del Sistema delle Piazze ha offerto un caso studio d'eccellenza su come la bellezza possa diventare un volano per la valorizzazione del territorio.
Questa esperienza si è conclusa con una consapevolezza profonda: ricostruire non significa solo alzare muri, ma dare un’anima nuova a un territorio attraverso la bellezza e l’integrazione tra arte e vita. Gibellina ha dimostrato ai nostri studenti come lo spazio urbano possa trasformarsi in un laboratorio artistico senza confini, capace di trasformare le macerie in futuro.
Docenti accompagnatori:
Ornella Navarra (V C CAT)
Daniele Maisano (IV A CAT)
Ciro Caruso (V TB)
Francesca Maniaci (III C CAT)





