
Destinazione Zinder" all'istituto tecnico Dalla Chiesa di Partinico: si parla di diritti umani
Destinazione zinder all'Istituto Tecnico Dalla Chiesa di Partinico: si parla di diritti umani
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Nn sempre i diritti dell’infanzia si affermano attraverso proclami. A volte prendono forma nel silenzio di una poesia, in un gesto, in una voce giovane che trova il coraggio di parlare. È quanto accaduto nell’Auditorium dell’IT “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Partinico, durante l’incontro “Destinazione Zinder. I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, che ha trasformato una mattinata scolastica in un momento di alta riflessione civile. L’evento, organizzato e coordinato dal prof. Rosario Riccobono, ha intrecciato istituzioni, testimonianze, poesia, musica e protagonismo studentesco, restituendo alla scuola il suo ruolo più autentico: quello di presidio di tutela e coscienza democratica.
Ampio spazio è stato dedicato alla poesia come lingua dei diritti. I testi di Francesco Faragone (Non togliermi la speranza), Giovanni D’Asaro (Futuro di speranza), Giovanna Fileccia (Essenzialmente io), Sofia Capone (Vogliamo solo vivere), Salvatore Ciccotto (Ho fame), Rosario Riccobono (Zinder, porta del cuore), Salvatore Ferrante (Il diritto del minore), Silvestro Corrao (Il mio diritto) e Giosuè Palazzolo (Il cristallo e il fiume) hanno dato voce ai diritti negati, trasformando il dolore in parola condivisa. In questo contesto si è inserita anche la lettura della poesia “Destinazione Zinder” di Antonio Fundarò, che ha restituito una geografia morale dell’infanzia negata, trasformando Zinder in simbolo universale di una ferita che interroga la coscienza collettiva e chiede giustizia. Di forte valore inclusivo l’intervento di Giuseppe Grasso, alunno della classe 3B IT, che attraverso la lingua dei segni ha interpretato la poesia Devi essere sordo per capire di Willard J. Madsen, con il supporto dell’assistente alla comunicazione Gabriella Randazzo, e Zinder: porta del cuore di Rosario Riccobono, rendendo visibile il diritto all’ascolto e al riconoscimento. La mattinata è stata arricchita anche dalla musica: “Imagine”, eseguita da Vanessa Schembri, Alessia Pezzino, Noemi Lambone e al piano Alessandra Schembri, e “Marco vola”, testo e musica di Noemi Lambone, hanno confermato il valore educativo dell’arte come linguaggio universale. “Destinazione Zinder” si è così rivelato non solo un evento, ma un atto educativo collettivo, capace di mostrare come la scuola, quando si apre al mondo, possa diventare davvero luogo di futuro. Perché difendere l’infanzia significa, oggi più che mai, difendere l’umanità intera.


